giovedì 24 gennaio 2013 - Auditorium Gazzoli, Terni (ore 21)

NICK THE NIGHTFLY  ”NICE ONE 5TET”

NICK THE NIGHTFLY, voceJULIAN OLIVER MAZZARIELLO, pianoforte
JERRY POPOLO, sassofoniFRANCESCO PUGLISI, contrabbassoAMEDEO ARIANO, batteria

Si intitola “Nice One” l’ultimo album di Nick the Nightfly. E già il titolo la dice lunga su questo disco, che è appunto un inno a tutto ciò per cui vale la pena vivere: dalle grandi emozioni (l’amore, la musica) ai piccoli piaceri quotidiani (come una pastasciutta a mezzanotte…). Se le atmosfere emotive del disco sanno stare in perfetto, divertito equilibrio tra spensieratezza e riflessione, le alchimie musicali distillano jazz, soul e pop raffinato.
NICK THE NIGHTFLY
Nick the Nightfly è nato a Glasgow (Scozia) e vive in Italia dal 1982. È conosciuto per il programma radiofonico che ha introdotto in Italia vent’anni fa e che conduce tutt’ora, “Monte Carlo Nights”, ma è anche un affermato cantante, suona la chitarra e compone brani di grande valore artistico, come quello scritto per Andrea Bocelli, “Semplicemente”, con il testo di Maurizio Costanzo. Alla radio ha ospitato e intervistato molti personaggi di grande prestigio come: Sting, Peter Gabriel, David Sylvian, Herbie Hancock, Caetano Veloso, Annie Lennox e tanti altri. Nick suona e canta spesso in diretta con i suoi ospiti, come nel caso del grande Pat Metheny, regalando agli ascoltatori di “Monte Carlo Nights” le emozioni della musica dal vivo. Si è esibito insieme a Micheal Bublè, Giovanni Allevi, Giorgia, Carmen Consoli, David Knopfler, Dulce Pontes, Incognito, Trilok Gurtu, Cousteau, Ludovico Einaudi, Sarah Jane Morris e Yellow Jackets, ecc. Nel 1995 Nick ha vinto un prestigioso Telegatto come “Migliore voce della notte radiofonica italiana”. Nick è riuscito a riportare in radio, a fine anni ’90, dopo anni di lontananza, un grande personaggio della radiofonia italiana, Renzo Arbore e insieme hanno condotto su Radio Capital il programma “Aperitivo con Swing” con musiche e racconti della grande musica swing e jazz. Oltre all´attività radiofonica in passato Nick ha condotto “Jammin” con Federica Panicucci, trasmissione musicale in onda su Italia 1, ha presentato con la collaborazione di Afeff “Montecarlo Hits”, una trasmissione di musica e moda realizzata nella piazza del Principato di Monaco e trasmessa da Italia 1, inoltre per Tele+ ha presentato la diretta TV da Imola dell’Heineken Jammin Festival. Nick è stato ospite del “Maurizio Costanzo Show”, così come di tanti altri programmi televisivi come “Non Solo Moda”, “Kitchen” e tanti altri. In passato ha pubblicato il cd da solista “Don´t Forget” e due con la sua Monte Carlo Nights Orchestra: “Live At The Blue Note” (Edel) nel 2004 e “The Devil” (Edel) nel 2008 che ha visto anche la partecipazione di Sarah Jane Morris e Paolo Fresu. Nick cura inoltre più di 25 compilation, di cui 13 con il nome “The Nightfly”, e ha avuto altre collaborazioni come nel caso di “Classici di Monte Carlo Nights” che oggi sono oggetti di culto per i collezionisti. L’ultima sua compilation, del 2010, è “The Nightfly – Buona Vita” dal sottotitolo “The Sun The Moon The Earth”, pubblicata da Sony Music. Nick si è esibito in concerto in tutt’Italia con la sua orchestra e in tante occasioni con degli ospiti speciali come l’amica Sarah Jane Morris e Dominic Miller (chitarrista di Sting). Dal 2003 Nick è il direttore artistico del “Blue Note” di Milano e del “Milano Jazzin Festival” che si svolge a luglio presso l’Arena Civica di Milano.
ascolta Nick the Nightfly su iTunes…
www.nickthenightfly.com

venerdì 8 febbraio 2013 - Auditorium Gazzoli, Terni (ore 21)

GABRIELE MIRABASSI & ANDRÈ MEHMARI
“MIRAMARI”

GABRIELE MIRABASSI, clarinettoANDRÈ MEHMARI, pianoforte

Un incontro tra due grandi musicisti virtuosi del proprio strumento, due artisti che condividono una medesima visione eclettica della musica, tale da conciliare un approccio rigoroso dell’universo musicale a una fertile immaginazione d’improvvisazione propria della musica popolare. Un riscoprire e riscoprirsi insieme in una musica popolare cameristica, del più alto livello, nella quale l’esplorazione estrema e il ricorso a un’erudita tecnica, li porta a scoprire, clarinetto e pianoforte, sonorità nuove che si traducono in un discorso sonoro intelligente e sensibile. L’incontro tra Gabriele Mirabassi e André Mehmari nasce da un’affinità musicale ma non solo. Tutto ebbe inizio nella bella Perugia, capitale umbra, terra abitata per secoli da santi e geni, dove André venne per la prima volta come turista quattro anni orsono. Oltre che somiglianze geografiche con il suo Brasile (Itabira, Minas Gerais), André scoprì affinità e sensazioni che sentì urgente trasportare e trasformare in musica; nacque così l’idea di MIRAMARI: una sera di aprile in macchina insieme, lui e Gabriele, attraversando le colline umbre. Perugia, e successivamente anche la visita a Venezia, portarono alla composizione di brani quali Perugia notturna, Um Dia em Assis, Quando em Gubbio. Città “invisibili” che prendono corpo, navigando attraverso melodie, armonie, oceani, mari, luci, ombre, pianto, cuore: tutto questo, unito a una strabiliante tecnica nelle mani di due grandi musicisti, è MIRAMARI. Il mare – racconta Mirabassi – educa al sentire e, come conseguenza, ai sentimenti. Anche nel cuore delle colline umbre lui è riuscito a trovare la sua “spiaggia”, il suo mare; la musica si “sente” e possiamo usare la stessa parola per descrivere le azioni compiute dal cuore e dall’udito, per sentire e per udire… Sarà perché la fisica ci dice che la musica in realtà è un’immensa estensione delle onde? Sulle strade della musica è cresciuto Mirabassi, come artista e musicista affermato a livello internazionale, su quelle stesse “onde” ha incontrato Mehmari per solcare insieme gli stessi mari, per sentire insieme, per condividere la stessa musica e per portarci con loro alla scoperta di un universo musicale mediterraneo, intriso di espressività ma anche di emozionante rigore, d’improvvisazione e contaminazioni culturali sudamericane ed europee al contempo.
ascolta André Mehmari su iTunes…

www.andremehmari.com.br

http://it.myspace.com/gabrielemirabassi

giovedì 21 febbraio 2013 - Auditorium Gazzoli, Terni (ore 21)

ANTHONY STRONG  ”DELOVELY”

ANTHONY STRONG, voce e pianoforteTOM FARMER , contrabbasso
JOSH MORRISON, batteriaGAV BROOM, trombaBRENDON ALLEN, sassofono

Considerato la nuova superstar del mainstream jazz britannico, il cantante e pianista Anthony Strong sta vertiginosamente scalando tutti i gradini della scala verso l’olimpo del jazz. Il suo ultimo EP, ‘Delovely’, ha raggiunto la posizione numero uno nella classifica di Amazon e il video che lo accompagna “Cheek of Cheek” è stato visto in tutto il mondo. Per lui sono stati utilizzati
litri d’inchiostro da parte della critica britannica, ma anche da parte di suoi colleghi musicisti: “Great singer, great pianist” Jamie Cullum, “Really good music” B.B. King. Gli è stato chiesto di unirsi alla cantante pop Paloma Faith, al cantante inglese Tony Christie e alla leggenda del jazz Buddy Greco per la trasmissione di fine anno della BBC’s farcita di star e messa in onda in diretta dal Savoy Ballroom di Londra alla fine del 2011. Insieme alla sua band composta dal meglio dei musicisti britannici, Anthony ha svolto un’intensissima attività live nel 2012 che lo ha portato a calcare i palchi più prestigiosi d’Europa.
È stato infatti protagonista in numerosi festival tra i quali “Marciac Jazz Festival” (Francia), “Stuttgart Jazzopen” e “Enjoy Jazz Festival” (Germania), “Salzburge Jazzherbst” (Austria), Canary “Jazz & More Festival” e “Tenerife Jazz Festival” (Spagna), “Festival Da Jazz” (St.
Moritz, Svizzera), Fiano Music Festival di Avellino, “Summer Jazz Nights” (Anglesey, Wales) e una speciale performance con una big band al “Prerov Jazz Festival” (Repubblica Ceca). Sono andate subito sold-out le sue date parigine sia al “Duc des Lombards”, dove ha tenuto sei shows, sia a “Le Grand Rex” (2.800 posti) dove è stato protagonista come main support della leggenda del blues B.B. King!! Ancora studente di piano jazz al famoso Guildhall School of Music di Londra, Anthony era già diventato un musicista turnista molto ricercato, suonando con artisti come Michael Bolton, Marti Pellow, Beverley Knight e Kyle Eastwood e in ogni importante canale televisivo inglese. Ha anche trascorso nove mesi nel West End impersonando Jerry Lee Lewis nello show “Million Dollar Quartet”, esibendosi davanti a migliaia di persone, tra questi l’amante del jazz Rod Stewart, che è ritornato il giorno dopo per dire ad Anthony che la sua performance era “Fucking Amazing!” Il suo prossimo album uscirà in primavera, dopo un tour in Asia che lo vedrà ammaliare le platee di Sud Korea, Giappone, Malesia, Hong Kong e Singapore.

ascolta Anthony Strong su iTunes…

www.anthonystrong.co.uk

you tube: Anthony Strong

giovedì 7 marzo 2013 - Auditorium Gazzoli, Terni (ore 21)

CLAUDIO FILIPPINI TRIO with
PALLE DANIELSSON & OLAVI LOUHIVUORI
“FACING NORTH”

CLAUDIO FILIPPINI, pianoforte
PALLE DANIELSSON, contrabbassoOLAVI LOUHIVUORI, batteria
Un disco che segna la consacrazione del pianista pescarese questo “Facing North”. Considerato da tempo una delle grandi promesse del jazz italiano e oggi, anche grazie a numerosi riconoscimenti e a collaborazioni internazionali, si conferma una certezza del jazz nostrano. “Facing North” è un incontro di mondi e suggestioni, dove il pianista incontra due straordinari musicisti come Palle Danielsson e Olavi Louhivuori. Il primo è una vera e propria leggenda del jazz nord europeo, un contrabbassista straordinario che ha segnato un movimento che oggi lo celebra come uno dei più grandi esponenti in assoluto. L’altro, il batterista Olavi Louhivuori, è nonostante la giovane età una delle bandiere del jazz finlandese. Da questo incontro scaturisce un album emozionante, dove le suggestioni nord europee si mischiano al pianismo di Filippini. Una penna unica da cui sono scaturite composizioni di grande profondità, che danno il giusto riconoscimento a Filippini non solo in veste di musicista ma anche di compositore. Un incontro di anime quello di questi tre musicisti, che alla prima prova discografica sembrano conoscersi musicalmente da tempo immemore. Il disco “Facing North” sarà pubblicato dall’etichetta Cam Jazz.

 

CLAUDIO FILIPPINI
Nato a Pescara nel 1982, Claudio Filippini si diploma giovanissimo in pianoforte presso il Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo. Durante il suo percorso di studi ha avuto modo di incontrare musicisti come Kenny Barron, George Cables, Jimmy Owens, Joey Calderazzo, Enrico Pieranunzi, Franco D’Andrea, Otmaro Ruiz, Stefano Bollani, Stefano Battaglia. A 17 anni vince la sua prima borsa di studio per il Columbia College Of Music di Chicago e successivamente vince le borse di studio dei Seminari Senesi di Musica Jazz nel 2000 e del Workshop “We Love Jazz” con Kenny Barron nel 2001, il 1° premio al Concorso Europeo per piano solo Yamaha Music Foundation Of Europe 2002, il Premio Massimo Urbani 2003 (giuria e pubblico). Negli ultimi anni ha suonato in numerosi festival in tutto il mondo tra cui Umbria Jazz (Perugia), Sweet Rhythm (New York), Jazz Showcase (Chicago), Blue Note Jazz Club (Nagoya e Tokyo), Ronnie Scott’s (Londra), Pearl’s (San Francisco), Istanbul Jazz Center. Nel 2007 entra a far parte del quartetto di Maria Pia De Vito e del quintetto “Apogeo” di Giovanni Tommaso. Nel 2008 realizza “Space Trip”, concept album per trio jazz ed elettronica. Il disco, presentato alla Casa del Jazz di Roma, ottiene un notevole successo di critica. Nel 2010 è con Mario Biondi nel tour “Spazio Tempo”, tournée che ha fatto tappa nei teatri delle principali città italiane e straniere. Nel 2011 pubblica per la prestigiosa etichetta Cam Jazz il cd “The Enchanted Garden” registrato in trio con Luca Bulgarelli e Marcello Di Leonardo. Nello stesso anno con Fabrizio Bosso registra il cd “Enchantment”, omaggio a Nino Rota, registrato presso gli Air Studios di Londra con la London Symphony Orchestra. Sempre per la Cam Jazz, nel 2012 pubblica assieme a Fulvio Sigurtà l’album “Through the Journey”, registrato in Germania presso i meravigliosi Bauer Studios di Ludwigsburg. A maggio 2012 Claudio è in Giappone assieme a Fabrizio Bosso per un mini tour del progetto Enchantment. Attualmente si esibisce al fianco di Giovanni Tommaso, Maria Pia De Vito, Battista Lena, Roberto Gatto, Enzo Pietropaoli, Francesco Bearzatti, Bebo Ferra, Fabrizio Bosso, Daniele Scannapieco, Lorenzo Tucci, Giovanni Amato, Max Ionata, Gaetano Partipilo, Nicola Conte, Dario Deidda, Nick The Nightfly, Stefano Di Battista, Dario Rosciglione, Fabio Zeppetella, Alfredo Paixao, Israel Varala.

 

ascolta Claudio Filippini su iTunes…

www.claudiofilippini.com

giovedì 21 marzo 2013 - Queency Lounge Club, Terni (ore 21,30)

CHARLES PASI  ”UNCAGED”

CHARLES PASI, voce e armonicaJOSEPH CHAMPAGNON, chitarre
JIMI SOFO, bassoJON GRANDCAMP, batteria


Charles Pasi è uno di quei giovani artisti al quale nulla sembra impossibile. Si è fatto notare immediatamente al suo arrivo sulle scene per la sua spiccata personalità. L’uscita del suo primo album “Mainly Blue” è stata subito acclamata ed è arrivato finalista al premio internazionale “International Blues Challenge 2007” che si tiene ogni anno a Memphis in Tennessee (USA). Questo talentuoso artista (suona anche l’armonica) è diventato presto un nome internazionale di successo, diventando popolare non solo in Francia ma anche negli USA, Russia, Ungheria, Belgio, Spagna e Quebec (dove è estremamente popolare). Per il suo secondo album Charles ha riunito intorno a se alcuni grandi musicisti tra cui il bassista Jimi Sofo, il chitarrista Jim Grandcamp e il batterista Jon Grandcamp. Il risultato finale è uno di quegli album dove le melodie si mischiano con l’hard rock creando un insieme di suoni capace di unire funk, jazz, hip hop e reggae. Capace di toccare tutte le radici della musica, il secondo album di Charles Pasi “Uncaged” ha raggiunto pubblico anche oltre i confini francesi. Se il colore principale è il blu, “Uncaged” è soprattutto un album multi sfaccettato e dai mille colori, caratterizzato da una profonda osservazione del mondo. Le tastiere di Fred Dupont e il piano di Julien Brunetard sono facilmente riconoscibili in oltre la metà dell’album e vi si può ritrovare anche un’apparizione speciale del sassofonista Archie Shepp. Dopo la proposta a collaborare fatta da Charles, Shepp si è fatto subito coinvolgere dalla musica del cantante francese dando il suo prezioso contributo a brani come “Farewell my love” e “Better with butter”. Sensuale e profondo nelle canzoni più delicate, giocoso e sottile quando flirta con il genere reggae, sorprendente quando si lascia trasportare dal ritmo, il nuovo album di Pasi sembra un suo autoritratto. Elegante e musicale, ma anche ruvido qua e là a rendere il tutto molto più vicino alla realtà. Da “Up to Us” a “Things have changed”, Charles ci spiazza con pezzi capaci di dare uno charme tutto nuovo al disco. Charles Pasi è apparso in diversi canali di comunicazione francesi, tra cui il programma radiofonico “Fou du Roi”, la serie televisiva “Mafiosa” (Canal+) e anche nel prestigioso programma musicale “Taratata”. Oltre a queste apparizioni, ha anche aperto tra gli altri i concerti della cantante “Zaz”. Nessuno di questi riconoscimenti è una sorpresa visto il talento di Charles, un artista nelle cui vene scorre lo spirito di Tom Waits e capace di reinventarsi ad ogni nuovo lavoro. Sempre attento a non farsi confinare all’interno di un particolare stile musicale, Charles Pasi continua nelle sue escursioni all’interno di diversi territori musicali.

ascolta Charles Pasi su iTunes…

sito: charles pasi

you tube: charles pasi channel

giovedì 4 aprile 2013 - Auditorium Gazzoli, Terni (ore 21)

MOUNTAIN MEN  ”HOPE”

MR MAT, voce, chitarra, stompboxMR IANO, armonica e voce

Nel 2009, la realizzazione di “Spring time coming” ha fatto scalpore nel mondo internazionale del Blues. Grazie a questo primo album il duo è stato nominato agli “Awards of the Blues Foundation of Menphis”; ha ricevuto il premio speciale del Cognac Blues Passion Festival e ha portato il suo show in tutto il mondo. Partendo da Chartreuse Mountains, vicino a Grenoble, Mr. Mat e il Mr. Iano fanno ballare il pubblico negli USA, in Turchia, in Quebec, in Croazia, in Svezia, in Burkina Faso, ecc… In Francia, il successo è davvero spettacolare: vendere più di 15.000 album è oggi un vero e proprio exploit, ma riuscire a farlo senza alcun aiuto da parte dei media è una vera impresa! Una prodezza realizzata grazie al “passaparola” e costruito nei più di 300 concerti realizzati dal duo. Va detto inoltre che durante il concerto, lo scambio tra “Mountain Men” e il loro pubblico è davvero straordinario. Trasportati dalla voce inebriante di Mr. Mat e dai voli di armonica di Mr. Iano, il ritmo e le emozioni vanno di pari passo durante tutto il concerto. L’originale e indiscutibile carisma di questi due personaggi ci conduce con entusiasmo, tra risate ed emozioni, attraverso una festa piena di energia comunicativa. In ogni occasione il pubblico dimostra il suo calore, riservando lunghe ed entusiaste ovazioni durante i più famosi festival come il “Jazz à Vienne”, Nancy Jazz Pulsation, o nelle mitiche sale da concerto come l’Olympia, il New Morning o Transbordeur. Ora è con “Hope”, il secondo album, che il gruppo continua a vivere la sua avventura. Anche se non si perdono le radici blues del duo, presenti in ogni parte del disco, c’è qualcosa di più a trasportarci lontano nei tredici titoli del disco. Blues? Rock? Pop-Folk? Le etichette non sono importanti per il Mountain Men: qui stiamo parlando di musica, di vera buona musica. Dalle nuove composizioni risulta più che chiaro che la qualità degli arrangiamenti e la raffinatezza del suono crescono sempre di più. Dalle prime note di armonica, ai primi accordi di chitarra, ci rendiamo conto di non ascoltare una produzione che si può dimenticare in fretta, ma una creazione piena di vita, fatta con il cuore e con la testa, dove è possibile sentire l’anima vera dei due musicisti. La presenza di un quartetto d’archi in tre pezzi, sottolinea ancora di più il tocco magico che la voce di Mr. Mat riesce a infondere in canzoni d’amore quali “Before I Sleep” o “Move Up to the Door”. I devastanti riff dell’armonica di Mr. Iano sottolineano e rafforzano l’incredibile energia di pezzi come “Egotistical”, “Nothing Zero None” o “Give it back to Me”. “Imidouane” in duetto con Victor Deme, frutto di un incontro con lui in Burkina Faso, rappresenta una vera meraviglia, facendo immergere l’ascoltatore in un incredibile viaggio attraverso nuovi paesi. Le due cover finali, nella loro sorprendente e intensa esecuzione danno il perfetto tocco finale per questo disco che si presenta così sotto mille sfaccettature, sia duro che vivace, ruvido ma con una sensibile delicatezza. “Hope” rappresenta solo l’inizio di un nuovo capitolo dell’avventura di questo incredibile duo, un nuovo capitolo pieno di “speranza”…

www.mountain-men.fr

you tube: mountain men officiel