venerdì 14 gennaio 2011 – Auditorium Gazzoli, Terni (ore 21)

SIMONA MOLINARI: “CROCE E DELIZIA TOUR”

SIMONA MOLINARI, voceRAFFAELE PALLOZZI, pianoforte
FABRIZIO PIERLEONI, contrabbassoFABIO COLELLA, batteria

Simona Molinari apre la stagione Visioninmusica 2011 presentando dal vivo Croce e Delizia – tra i dieci migliori dischi italiani del 2010, secondo la rivista Class. Il secondo album è notoriamente la prova del fuoco di ciascun artista: Simona l’ha superata a pieni voti. Non era certo semplice confermare il successo che sin dagli esordi la accompagna. Dopo il terzo posto nella sezione nuove proposte al festival di Sanremo 2009, il celebre duetto con Ornella Vanoni, quindici mila copie vendute di Egocentrica, tournée negli Stati Uniti, Canada e Asia, riconoscimenti artistici (Premio Mogol e Premio Lunezia), presenze in tv (Porta a porta, Domenica in, Chiambretti-night…) si poteva anche perdere la testa. Ma così non è stato. I brani del nuovo album sono stati concepiti durante le tappe del suo ultimo tour e dimostrano la maturazione artistica della giovane cantautrice. Testi profondi e melodie orecchiabili si accompagnano ad arrangiamenti ancora più raffinati ed elaborati. Il brano che dà il titolo all’album – Croce e Delizia – è un melodico swing che descrive l’instabile vita dell’artista, paragonato a un equilibrista, sempre in bilico fra successi e delusioni.

SIMONA MOLINARI
Il successo di critica e di pubblico ottenuto al Festival di Sanremo 2009 con il brano Egocentrica si è consolidato con il primo album, dallo stesso titolo, che ottiene lusinghiere recensioni e numerosi premi, tra cui i già citati premio Mogol, assegnato al miglior testo dell’anno e il premio Lunezia nuove stelle 2009, come miglior album d’esordio. Nella motivazione di quest’ultimo riconoscimento si legge che è stato assegnato “per la spiazzante bravura di saper dare corpo a stili e generi musicali diversi, tramite una voce che ricama melodie e ritmi con sapiente destrezza. Brani come “Egocentrica”, “Peccato originale” o “Nell’aria” spaziano dal jazz al pop, da un’impostazione classica a un nuovo modo di fare arte con le canzoni. Simona Molinari dimostra di saper usare il valore musical-letterario, che è unione di parole e musica in un tutt’uno inscindibile”. Il 21 giugno 2009 Simona ha partecipato all’evento “Amiche per l’Abruzzo”, organizzato da Laura Pausini a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma che per lei, aquilana adottiva, ha assunto un particolare significato. Tra le attività live del 2010 si segnala il fortunato tour asiatico che ha visto Simona esibirsi nei migliori jazz club di Hong Kong ( lo storico “Grappa’s cellar”), Macao e Shanghai (il jazz club “Chinatown”). Il 22 giugno 2010 è uscito Croce & Delizia il secondo album di Simona Molinari, anticipato dalla pubblicazione del singolo Amore a prima vista, brano in cui Simona ha avuto l’onore di ospitare nuovamente Ornella Vanoni. Simona Molinari è accompagnata da La Mosca Jazz Band, storico gruppo che la segue fin dagli inizi.

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sito web: Simona Molinari

venerdì 28 gennaio 2011 – Auditorium Gazzoli, Terni (ore 21)

RAPHAEL GUALAZZI IN TOUR

RAPHAEL GUALAZZI, voce e pianoforte
MANUELE MONTANARI
, basso e contrabbassoGIUSEPPE CONTE, chitarra
LUIGI FAGGI, trombaGIACOMO PIETRUCCI, sax contralto
MASSIMO VALENTINI, sax baritonoCHRISTIAN MARINI, batteria
Il 28 gennaio si esibirà un astro nascente della musica italiana, in vertiginosa ascesa anche a livello internazionale: Raphael Gualazzi. In settetto con piano, contrabbasso, batteria, chitarra e tre ottoni, il giovane artista di Urbino coniuga con gusto e freschezza rag-time, soul e blues in uno swing impeccabile e travolgente di pezzi originali, che lo pongono nella scia di Fred Buscaglione e Paolo Conte. A tutto ciò si aggiunga la simpatia di un musicista schivo che, come ha lasciato intendere a Fabio Fazio durante la sua performance a “Che tempo che fa”, non ama prendersi troppo sul serio, ma molto seriamente affronta il proprio lavoro. A fine gennaio è prevista l’uscita del suo primo album, per l’etichetta SUGAR di Caterina Caselli.
RAPHAEL GUALAZZI
Nasce ad Urbino l’11 novembre 1981. Dopo aver intrapreso gli studi classici di pianoforte al Conservatorio Rossini di Pesaro, estende la sua ricerca musicale anche al campo del Jazz, del Blues e della Fusion, collaborando con qualificati artisti del settore e distinguendosi per le sue peculiari qualità vocali e strumentali. Particolare fascino esercitano su di lui le sonorità tipiche dell’early-jazz, o del cosiddetto pre-jazz (di cui furono protagonisti Scott Joplin, Jelly Roll Morton, Fats Waller e Mary Lou Williams). È inoltre attratto dai colori del blues di Ray Charles e Roosevelt Sykes. Per quanto riguarda il soul, Gualazzi risente dell’influenza di due grandi artisti eclettici: Jamiroquai e Ben Harper.
Il primo album “Love Outside The Window” viene pubblicato nel 2005 e comprende undici brani inediti, composti e arrangiati dall’artista, e tre importanti rivisitazioni di celebri composizioni: “Summertime”, “Georgia on my Mind” e “Besame mucho”. In occasione della presentazione del suo primo lavoro, Gualazzi è stato ospite delle trasmissioni “La stanza della musica” (Radio3 Rai), “Area protetta” (Radio Capital), “Notturno italiano” (Radio Rai International) e Rai news24. Hai inoltre partecipato a importanti festival come: Fano Jazz, Java Festival (Giakarta, Indonesia), Argo Jazz, Ravello International Festival e altri. Lo scorso inverno è stato invitato ad esibirsi in Vermont e New Hampshire (USA) all’interno del progetto “The History & Mystery of Jazz”, che lo ha visto al fianco di musicisti del calibro di Michael Ray (Sun Ra Arkestra, Kool & The Gang), Steve Ferraris (Sun Ra Arkestra, Charlie Haden), Jamie Mc Donald, Nick Cassarino, Bob Gullotti, John McKenna.
Nel gennaio 2008 l’interpretazione di Gualazzi del brano “Georgia on my mind” è stata inserita nella compilation francese “Piano jazz”, su etichetta Wagram, insieme ad altre composizioni di grandissimi artisti come: Nora Jones, Diana Krall, Art Tatum, Ray Charles, Jimmie Cullum, Michael Petrucciani, Chick Corea, Thelonious Monk, Dave Brubeck, Nina Simone, Duke Ellington, ecc.
Nel settembre del 2009 Raphael Gualazzi incontra Caterina Caselli e firma con Sugar un contratto discografico che condivide con Peermusic per la gestione della parte editoriale. Inizia così la nuova avventura discografica di Raphael Gualazzi, il cui album vedrà la sua pubblicazione nei primi mesi del 2011.
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sito web: Raphael Gualazzi

giovedì 3 febbraio 2011 – Queency Lounge Club, Terni (ore 21,30)

GABIN: “THIRD AND DOUBLE”

MIA COOPER, voceFILIPPO CLARY, elettronicheMAX BOTTINI, basso
ALFONSO DEIDDA,
tastiere, percussioni e fiatiFABRIZIO FRATEPIETRO, batteria

Il 3 febbraio protagonisti saranno i Gabin: Il motivo “Doo Uap, Doo Uap, Doo Uap” è probabilmente ancora nelle orecchie di tutti. Formato dai due produttori, Filippo Clary e Max Bottini, e dalla cantante americana Mia Cooper che da tre anni, oltre ad essere autrice dei testi, presta la sua formidabile voce all’italianissimo duo, il gruppo dei Gabin ha scalato le classifiche di tutto il mondo e raggiunto una fama di livello internazionale (film quali “Quel mostro di suocera”, “I Fantastici 4”, “Ugly Betty” e serie televisive come “Grey’s Anathomy” o “Sex and the city” hanno utilizzato la loro musica come colonna sonora). In esclusiva regionale per Visioninmusica sarà presentato il loro ultimo lavoro Third and double: sorprendente miscela di new jazz, soul, elettronica e funk. Per questa serata, che rappresenta un evento straordinario, assolutamente dinamico e coinvolgente, sarà inaugurata una nuova cornice di Visioninmusica, il Queency Lounge Club, e una formula che comprenderà la possibilità di cenare all’interno del locale.
È la fine del 2006 quando, finita la promozione del secondo album Mr. Freedom, Filippo Clary e Max Bottini si interrogano sulle strade da prendere per continuare il loro viaggio. Nel frattempo, dai tempi dell’esordio e del travolgente successo di “Doo Uap, Doo Uap, Doo Uap” il panorama è cambiato e anche per loro, che da sempre si dedicano alla musica con passione e ricerca, gli stimoli si trasformano dando vita a nuove soluzioni. Third and Double è un doppio album che rappresenta anche nella sua forma, la sintesi dei due album precedenti e costituisce “una sorta di bussola per orientarsi nell’intricato labirinto sonoro dei Gabin”. Lungo il percorso si sono susseguiti molteplici incontri, scambi, scoperte e conferme. Prima fra tutti quella di Mia Cooper, la voce che da più di tre anni accompagna i Gabin dal vivo e che in Third and Double è grandissima interprete, oltre che autrice di molti dei testi; la strepitosa Flora Purim, una delle stelle più brillanti della musica brasiliana e internazionale, già al fianco di artisti come Gil Evans, Stan Getz, Chick Corea, Dizzy Gillespie e Airto Moreira, che ha fatto sua A Vida è Agora. E ancora, Z-Star, lo straordinario talento anglo-caraibico che come un ciclone ha attraversato lo studio di registrazione regalando alcuni dei momenti più intensi con Slow Dancing dans la Maison e Life Can be so Beautiful; Gary Go, giovane promessa inglese che con il suo impeccabile stile da crooner ha meravigliosamente interpretato la leggera passeggiata romana di City Song; Barbara Casini, più volte definita la più importante interprete di musica brasiliana in Italia, e la sua Fim de Noite. Nadeah Miranda, la bionda chenteuse dei Nouvelle Vague, trasformatasi per Wicked in agguerrita riot girl delle fiabe. E last but not least, come si dice, l’inconfondibile voce di una rockstar di calibro mondiale qual’è Chris Cornell che ha accettato entusiasticamente l’invito a cantare uno dei brani più personali ed intimi del disco, Lies.


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sito web: Gabin

venerdì 25 febbraio 2011 – Auditorium Gazzoli, Terni (ore 21)

JAVIER GIROTTO & GIANNI IORIO:
“ESCENAS ARGENTINAS”

JAVIER GIROTTO, sassofoniGIANNI IORIO, pianoforte e bandoneón

Il ricercato duo Javier Girotto (sax) e Gianni Iorio (piano, bandoneón) mette in scena un progetto dal titolo “Escenas argentinas”, con un repertorio ispirato alla musica tradizionale sudamericana e in particolare al tango. Questo duo ha già entusiasmato gli spettatori convenuti ai Musei capitolini per un eccezionale concerto in occasione de “La Notte dei Musei” di Roma. Se l’esperienza di Girotto con gli Aires Tango propendeva chiaramente verso un’interpretazione in chiave jazz della musica tradizione di Buenos Aires, nel duo con Iorio è il rigore degli arrangiamenti di stampo classico a prevalere. Tale scelta genera esecuzioni di stampo prettamente cameristico, a cui tuttavia si giustappongono essenziali spazi dedicati all’improvvisazione. Il repertorio è in parte tradizionale (dal Choclo di Villoldo a brani di Piazzolla) in parte originale, ovvero composto dai due artisti e arrangiato per l’esecuzione in Duo. Nella seconda parte del concerto il pianoforte lascerà spazio anche al bandoneón, strumento che esalta il virtuosismo di Gianni Iorio.

JAVIER GIROTTO
Javier Edgardo Girotto nasce a Cordoba nel 1965. Si avvicina alla musica grazie al nonno materno A. L. Caroli. Studia al Conservatorio Provincial De Cordoba e al Berklee College of Music, dove si diploma cum magna laude. A 25 anni si trasferisce nel nostro paese e per intraprendere la sua carriera professionale di musicista. Dà vita e anima a numerose formazioni jazz, particolarmente sensibili agli influssi latini: su tutte citiamo ancora gli Aires Tango, con i quali incide ben 7 dischi, gemme di un percorso in cui Girotto è stato accompagnato sempre dal plauso incondizionato del pubblico e della critica. Infinite sono inoltre sue le collaborazioni: da Enrico Rava a Roberto Gatto, dal trombonista Gianluca Petrella alla pianista Rita Marcotulli, ma anche Bob Mintzer, Randy Brecker, Danilo Perez, Paolo Fresu, Furio di Castri, Bill Pierce, Tony Scott, Bob Moses, Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Toni Servillo, Mercedes Sosa, Natalio Mangalavite, Dado Moroni, Stefano Bollani, Michele Rabbia, Nicola Piovani ecc…
GIANNI IORIO
Nato a Foggia nel 1972, compie gli studi musicali presso il Conservatorio di musica “U. Giordano” di Foggia, diplomandosi in pianoforte con il massimo dei voti e la menzione d’onore. Vince numerosi concorsi pianistici e di musica da camera nazionali e internazionali (“A.M.A. Calabria” di Lamezia Terme, “G.B. Pergolesi” di Napoli, “Agorà 80” di Roma, “Euterpe” di Corato, “I. Strawinsky” di Bari ecc…). Accanto al pianoforte ha intrapreso una brillante attività concertistica anche come bandoneonista. Nel 1999 ha fondato il gruppo strumentale “Nuevo Tango Ensemble”, registrando per importanti etichette discografiche quali Real Sound, Philology, Dodici Lune Jazzhaus e Rai Trade. Ha collaborato e collabora attualmente con artisti di fama internazionale quali Gustavo Toker, Alfredo Marcucci, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Natalio Mangalavite, Marco Siniscalco, Gianluca Renzi, Michele Rabbia, Luis Bacalov ecc…


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sito web: Javier Girotto

venerdì 11 marzo 2011 – Auditorium Gazzoli, Terni (ore 21)

REMO ANZOVINO TRIO: “IGLOO”

REMO ANZOVINO, pianoforte
MARCO ANZOVINO, chitarreGIANNI FASSETTA, fisarmonica

Remo Anzovino propone dal vivo, in esclusiva regionale, il suo ultimo album Igloo, racconti in musica senza parole. Gino Castaldo, sulle pagine di Repubblica, lo ha definito “la nuova rivelazione della musica strumentale italiana”. In effetti, la musica di Remo Anzovino è affascinante ed evocativa come assai di rado capita di ascoltare. Anzovino è stato in grado di conquistare senza riserve una platea esigente come quella del celebre jazz club milanese Blue Note. La sua musicalità non è però difficile o austera, bensì immediata e diretta. Le sue composizioni rapiscono l’ascoltatore che non ha che da abbandonarsi alla passione o alla malinconia che di volta in volta viene in lui suscitata, in una storia che, come lo stesso autore suggerisce, non ha bisogno di parole per essere raccontata. “Questo album rappresenta un ideale ponte tra la musica classica e il jazz contemporaneo. Un progetto fortemente innovativo in cui ogni steccato di genere è abbattuto, e in cui suoni e personalità artistiche apparentemente distanti si incontrano, su un terreno comune, nel rifugio della più vera creatività.”
REMO ANZOVINO
Compositore e pianista di Pordenone, classe ’76, è anche avvocato penalista (si è laureato con il massimo dei voti e la lode in giurisprudenza a 24 anni con una tesi in diritto penale sui casi di favoreggiamento del cliente da parte dell’avvocato difensore). Il suo stile si è sviluppato attraverso l’esperienza di musicista per il cinema, per il teatro e per la pubblicità. In questo campo ha realizzato più di 50 produzioni. In particolare, Anzovino ha composto le musiche per i maggiori capolavori del cinema muto (più di trenta pellicole) collaborando con prestigiose cineteche e componendo colonne sonore originali presentate ai principali festival e rassegne internazionali. Tra le numerose pellicole musicate ricordiamo: “Metropolis” di Lang, “Nosferatu” e “Tabù” di Murnau, “The Cameraman” e “Navigator” di Buster Keaton, “Il gabinetto del dr. Caligari” di Wiene, “Diario di una donna perduta” e “I misteri di un’anima” di Pabst, “Il Circo” di Chaplin. Il modo di comporre di Remo Anzovino rifugge dalle convenzioni e dagli stereotipi; il suo linguaggio musicale, ormai inconfondibile, si è andato affinando attraverso i continui riferimenti al jazz, alla musica classica, alla musica popolare, alla grande musica da film e all’opera. Di Remo Anzovino si accorgono le storiche trasmissioni di Radio Rai (Stereonotte, Notturno Italiano, Hollywood Party, Fahrenheit), ma anche il primo network commerciale italiano: Radio Deejay. Alessio Bertallot definisce Anzovino “un musicista straordinario, un maestro della descrizione delle emozioni, che ha la magia di Rota e Morricone” e lo invita per un concerto in diretta radiofonica, dagli studi di Milano. Parte così una tournée nelle principali città italiane, culminata nel concerto romano all’Auditorium Parco della Musica. I suoi album precedenti, “Dispari” (2006) e “Tabù” (2008), hanno riscosso un sorprendente successo, rimanendo a lungo tra i dischi jazz italiani più scaricati tramite la piattaforma iTunes.


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sito web: Remo Anzovino

giovedì 24 marzo 2011 – Auditorium Gazzoli, Terni (ore 21)

VOCI DI CORRIDOIO:
“EDIZIONE STRAORDINARIA”

ROBERTA BACCIOLO, sopranoELENA BACCIOLO, mezzosoprano
ROBERTA MAGNETTI, contraltoPAOLO MOSELE, tenore
FULVIO ALBERTIN, baritonoFULVIO DI NUNZIO, pianoforte
SAVERIO MIELE, contrabbassoLUCA RIGAZIO, batteria
Voci di Corridoio è un quintetto vocale accompagnato da un trio strumentale (pianoforte, contrabbasso e batteria). Si tratta di una formazione, sulla cresta dell’onda da più di tre lustri, che si inserisce nella tradizione musicale di cui il Trio Lescano e il Quartetto Cetra sono stati sublimi esempi. Nei loro concerti prediligono il repertorio degli anni quaranta e cinquanta, con le sue indimenticabili melodie e magiche atmosfere. La caratteristica peculiare del gruppo è quella di riproporre celebri pezzi di quel periodo, armonizzati a cinque voci e supportati da arrangiamenti strumentali espressamente composti. Oltre ad alcuni celebri brani del Dopoguerra (Pippo non lo sa, Conosci mia cugina?, Un bacio a mezzanotte), le Voci di Corridoio eseguono indimenticabili standard della musica jazz d’oltreoceano (Cheek to cheek, Blue Moon, Chattanooga Choo Choo). Melodie morbide e avvolgenti si alternano allo swing più ritmato in uno show vivace e ricco di divertenti aneddoti sugli avvenimenti dell’epoca.
VOCI DI CORRIDOIO
Le Voci di Corridoio sono composte da Roberta Bacciolo, Elena Bacciolo, Roberta Magnetti, Fulvio Albertin e Paolo Mosele e dai musicisti Fulvio Di Nunzio (pianoforte), Saverio Miele (contrabbasso) e Luca Rigazio (batteria). Tutti gli artisti, provenienti da esperienze musicali differenti, sono accomunati dalla passione per la musica italiana e americana della metà del secolo scorso. Il 2010 è stato un anno particolarmente denso di attività e ricco di soddisfazioni per il gruppo, culminate con la pubblicazione del cd “Edizione straordinaria”, distribuito da Egea Music, in cui le Voci di corridoio si avvalgono in molti brani della collaborazione di artisti del calibro di Fabrizio Bosso, Francesco Cafiso, Caparezza, Diego Borotti, Alberto Marsico ecc. All’intensa attività concertistica si è aggiunta la partecipazione alle trasmissioni radiofoniche Rai “Geco di città” e “La stanza della musica”, e televisiva di Rai 3 “Novecento”, in occasione dell’omaggio al maestro Lelio Luttazzi. Proprio al grande Luttazzi le Voci di corridoio stanno dedicando un nuovo progetto monografico.


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sito web: Voci di Corridoio

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