I EDIZIONE VISIONINMUSICA ESTATE

BALLETTO RUSSO DI MOSCA

“IL LAGO DEI CIGNI”

giovedì 28 luglio 2011 – Anfiteatro Fausto, Terni (ore 21)
REPLICA: GIOVEDI’ 4 AGOSTO 2011 - Anfiteatro Fausto, Terni (ore 21)

musiche di: P. I. Tchaikovsky
coreografie: M. Petipa
solisti: Anatoly Emilianov, Anastasia Kachaeva


BALLETTO RUSSO DI MOSCA

Il Russian Ballet Moscow, conosciuto anche come “The Crown of Russian Ballet” (La Corona del Balletto Russo), è una rinomata compagnia moscovita fondata nel 1997 e diretta da Anatoly Emelianov e Anna Alexidze. Il suo repertorio vanta tutte le maggiori opere della tradizione classica (Il Lago dei Cigni, Lo Schiaccianoci, La Bella Addormentata, Cenerentola, Giselle, Don Chisciotte, Carmen, Coppelia…) ma è sensibile anche alle ultime tendenze delle coreografie contemporanee.
Il Russian Ballet Moscow si esibisce regolarmente sui principali palcoscenici russi e in tournée internazionali che li hanno già portati in Germania, Stati Uniti, Inghilterra, Spagna, Repubblica Sudafricana, Romania, Taiwan, Giappone, Canada, Finlandia, India, Australia, Marocco, Cina, Romania, Vietnam, Tanzania, Guatemala e Costarica.
La tappa ternana della loro tournée estiva 2011 (10 spettacoli in tutta Italia) è una delle pochissime in centro Italia e l’unica in Umbria.
sito web: BALLETTO RUSSO DI MOSCA
IL LAGO DEI CIGNI
Nato dall’elaborazione di una composizione scritta dall’autore nel 1871, nell’intento di divertire i nipotini durante una vacanza, “il Lago dei Cigni” costituisce il prototipo della rinascita musicale del balletto dopo esempi ottocenteschi di scarso interesse musicale. Dopo un infelice debutto nel 1877 con una non soddisfacente coreografia di Julius Reizinger e una interpretazione non eclatante del ruolo di Odette, a pochi mesi dalla scomparsa del musicista il coreografo Marius Petipa pensò di riproporne, sulla scia del successo di “La Bella Addormentata”, una nuova versione. Coadiuvato dal bravo Lev Ivanov, che ne realizzò gli eterei “atti bianchi”, il coreografo mise in scena dapprima solo il secondo atto (29 febbraio 1894, Teatro Marijinskij di Pietroburgo) e, visto il trionfo, nel 1895 l’edizione integrale con la grande Pierina Legnani nel doppio ruolo principale di Odette-Odile. Il secondo e il quarto atto, chiamati “atti bianchi”, rappresentano una vera e propria architettura in movimento dove i gruppi di cigni si incrociano e snodano, formando stormi in volo e assumendo pose che richiamano quelle di veri cigni. Totalmente diversa dall’atmosfera onirica sulle rive del lago è quella del primo e terzo atto, ambientati a corte e ricchi di danze di carattere e divertissement dove il virtuosismo tecnico ha parte dominante. Il doppio personaggio Odette-Odile, che si rivela con un forte, dolente lirismo nella prima e una seducente aggressività nella seconda, contiene in sé quel tema conflittuale tra bene e male tanto caro al romanticismo e che fa della fanciulla-cigno l’immagine più famosa e rappresentativa del balletto classico.
La trama de “Il Lago dei Cigni” è ispirata al racconto Der geraubte Schleier (Il velo rubato), scritto da J.K.A. Musäus. Nel balletto la narrazione inizia nel castello del principe Siegfried, che compie il ventunesimo anno di età e dunque ha raggiunto il momento di trovare una sposa. La Regina Madre annuncia al festeggiato di aver organizzato, il giorno successivo al compleanno, un ballo cui sono state invitate fanciulle blasonate tra le quali Siegfried potrà scegliere chi condurre all’altare. Il giovane principe non contraddice la madre, ma preferendo la caccia alle questioni di cuore esce con gli amici per una battuta di caccia; inseguendo uno stormo di cigni giunge a un lago, dove assiste alla metamorfosi delle candide creature piumate in ragazze. La più bella è Odette; la principessa spiega che l’incantesimo lanciato su lei e sulle compagne è opera del malvagio mago Rothbart e che il maleficio svanisce solo di notte e solo sulle rive del lago. Colpito dalla vicenda e dalla grazia innaturale di Odette, Siegfried le promette di fidanzarsi con lei: il giuramento di fedeltà di un uomo che non abbia dichiarato amore ad alcun’altra è infatti l’unica chiave per spezzare definitivamente il sortilegio. Rothbart ascolta il tenero dialogo ed escogita un terribile tranello: condurrà al ballo di corte la figlia Odile, sosia perfetta di Odette ma suo opposto nell’anima. Il “cigno nero” seduce l’inconsapevole Siegfried, che dunque tradisce la parola data alla vera amata. Odette e le compagne si disperano, perché si sentono ormai irrimediabilmente condannate; appena scoperto l’inganno, tuttavia, Siegfried si precipita al lago e ottiene il perdono di Odette. Un sentimento tanto forte vince comunque sul Male: Rothbart è sconfitto e i due innamorati possono finalmente riunirsi.
BIGLIETTI:
EURO 24,80 (PLATEA) EURO 19,80 (TRIBUNA)
I biglietti si possono acquistare presso tutte le rivendite autorizzate Greenticket o la sera stessa al botteghino.
A TERNI ACQUISTO BIGLIETTI PRESSO:
NEW SINFONY
- galleria del Corso 12 – TERNI (numero a pagamento 895 9697911)

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